Il ginkgo (gin=argento; kyo=albicocca: “albicocca d’argento”, perché i semi a maturazione sembrano appunto albicocche infarinate) è la sola specie vivente del gruppo delle Ginkgophyta e senza dubbio la pianta a semi più antica, definito da Darwin il “fossile vivente”, dimostra una particolare resistenza alle malattie, agli attacchi di funghi e di organismi fitofagi, come pure all’inquinamento atmosferico. Originario probabilmente della Cina interna, è coltivato da sempre nei giardini dei templi e dei luoghi di culto orientali, soprattutto in Giappone. Viene venerato come “albero sacro”, perché si riteneva proteggesse dai cattivi spiriti e perché rappresentava il simbolo della coincidenza tra gli opposti e dell’immutabilità delle cose. Si tratta di un albero imponente, a lento accrescimento e molto longevo, che può superare i 30 metri di altezza. Il nome della specie, “biloba”, si riferisce alla forma bilobata della foglia.