24-28 June 2024, Rhodes Island, Greece
Landscape collection. The Voorlinden experience. Wassenaar, Olanda Meridionale, Paesi Bassi. (Annunziata De Comite)
Il territorio dei Paesi Bassi è fortemente caratterizzato da paesaggi di straordinario valore naturale: aree di circa 10 chilometri quadrati che si distinguono per caratteristiche e conformazione, formando un sistema di parchi nazionali con quattro principali obiettivi:
-
la tutela e lo sviluppo della natura e del paesaggio;
-
la ricreazione all’aria aperta;
-
l’educazione;
-
la ricerca.
L’area più importante ed estesa è il Nationaal Park Hollandse Duinen. La storica tenuta agricola di Voorlinden si trova proprio accanto al Parco e ospita l’omonimo Museo di Arte Contemporanea, progettato dallo Studio Milani nel 2016.
Il progetto di tesi, sviluppato con il supporto dell’atelier di paesaggio Arscape, aveva l’obiettivo di creare una collezione botanica capace di operare in parallelo con il sistema dei parchi e di diventare un precursore per lo sviluppo concreto delle sue linee guida.
Il contesto accademico ha consentito lo sviluppo e la sperimentazione di un modello progettuale innovativo nell’uso delle piante, partendo però sempre dal carattere specifico di quel territorio: un progetto calato in quel luogo, modellato sulle sue caratteristiche geomorfologiche, sulla sua storia, sulle tracce invisibili che lo attraversano e sulla sua attuale configurazione come museo e centro informativo.
Si tratta di un laboratorio creativo in cui le piante dei giardini di acclimatazione e quelle coltivate nelle serre, reinterpretate in chiave contemporanea, popolano lo spazio collettivo: piante autoctone ormai scomparse oppure nuove specie capaci di adattarsi alle attuali condizioni climatiche del luogo convivono in un continuo processo di sperimentazione di cellule vegetali migratorie.
La loro forma sul terreno, come un’emanazione dell’impronta delle onde oltre le dune, racconta la loro origine e il loro scopo finale: una conoscenza responsabile e creativa delle piante e la loro ripopolazione.
La diffusione della storia del luogo, attraverso sistemi museali tradizionali e attraverso la forma stessa dello spazio progettato, attiva sinapsi tra il luogo di produzione e i Paesi di provenienza dei visitatori. Questi ultimi porteranno con sé dei “semi-cartolina”, come memoria dell’esperienza vissuta, da piantare e ripetere nel proprio contesto domestico.
La sfida che i progettisti contemporanei devono affrontare, insieme a ricercatori ed esperti nei campi botanico, climatico o ingegneristico, è quella di non perdere di vista la storia, la forma dei territori e le comunità che li abitano, ampliando il concetto di sostenibilità fino a comprendere anche la sostenibilità sociale, economica e costruttiva.
Solo agendo in questo modo sarà possibile evitare di snaturare i territori attraverso una globalizzazione indesiderata delle comunità e dei luoghi in cui vivono.