Come in un innesto, un germoglio impiantato su una pianta ospite continua a crescere e solidarizza con essa così il nuovo quartiere, Les Vergers du Sud si innesta sulla matrice del tessuto storico (produttivo e urbano) esistente e se ne nutre per generare un nuovo pezzo di città.

Progetto urbanistico per la trasformazione degli ex Magazzini Divia a Chenove, Digione, Francia

Atelier di paesaggio ARscape

PRIMO PREMIO

Intro

La lettura delle linee di forza del territorio ha definito non una pedissequa riproposizione  ma una loro traduzione  e reinterpretazione in un disegno urbano nuovo, nella forma ma non nei valori qualitativi dell’esistente, interamente assorbiti in esso.

L’area, fino a poco tempo fa occupata dai depositi della Divia, pur trovandosi in prossimità di elementi portatori di valore, legati all’ambito naturale e produttivo oltre che storico urbano (il Plateau di Chenove, l’area protetta dei Vigneti della Borgogna, il Borgo Antico ) , non ne è permeata ma soprattutto non ha possibilità di percepirne la presenza.

Altri punti di forza non trascurabili al suo intorno  il complesso sportivo Leo Lagrange e il quartiere Grand Crus.

Nel nuovo quartiere residenziale (200 abitazioni sociali e residenze per anziani), da un lato la struttura delle vie principali dell’antico borgo di Chenove diviene la  matrice delle direttrici pedonali nord|sud, che attraversa le piazze e gli spazi collettivi di rappresentanza, dall’altro la tessitura agricola definisce i sentieri pedonali est|ovest che generano le corner square, piccole piazze più intime, a scala domestica in cui la gente si incontra e si attarda, e fiancheggiano le aree verdi di nuova costituzione destinate allo sport libero, alla produzione agricola ad uso domestico, alle attività culturali e di svago all’aperto.

La composizione delle diverse gerarchie dimensionali dei percorsi e delle prospettive visuali che genera, è stata valutata per assecondare i cambiamenti di luce durante le ore del giorno e nell’arco delle stagioni e sottolineare i passaggi funzionali e di stato (aree pubbliche, collettive, domestiche) all’interno del nucleo residenziale. 

Tutto questo per creare un quartiere in cui gli scambi spaziali e visivi oltre che sociali siano facilitati, un quartiere dal carattere agro-sportivo, quindi produttivo e dinamico, in grado di riattivare e riqualificare questa zona cerniera di Chenove, capace di configurarla come porta della città. 

Con questo obiettivo, ma anche con la finalità di generare senso di appartenenza e cura degli spazi comuni, sono state associate funzioni differenti ma complementari destinate a diverse generazioni e capaci di stimolare le diverse culture del vivere all’aria aperta. 

Ecco perchè la presenza di aree destinate allo sport libero (frisbie, aquiloni, bocce, fitness all’aperto, ecc) si affiancano ad orti e frutteti storici (sviluppando un lavoro in atto in questo territorio di recupero delle specie da frutta antiche), ad aree gioco per bambini.

Ci sembra interessante l’idea di stimolare una relazione naturale e fluida derivante dalla prossimità tra  anziani che coltivano gli orti, giocano a domino o a bocce e i giovani che fanno sport o usano la wifi del quartiere. Gli uni potrebbero fornire conoscenza agli altri relativamente alle reciproche specificità di esperienze di vita.

Inoltre  sovrapponendo un ulteriore livello d’uso e caratterizzazione la produzione orticola e dei frutteti storici, potrebbe essere organizzata dagli abitanti in cooperativa, come una vera e propria attività produttiva all’interno dell’area, con la creazione di un mercato.

Dati

Tipologia:Concorso di urbanistica sulla trasformazione degli ex magazzini Divia a Chenove

Luogo: Digione, Francia-2016

https://www.francebleu.fr/infos/societe/cote-d-or-quoi-ressemblera-l-ancien-site-divia-chenove-1485675124

Stato: primo premio

Cliente

Grand Dijon, Ville de Chenove- 2016

Categoria

Landscape, Architecture